Due video a confronto , quello breve dell'elicottero della Forestale in azione nel recente incendio di Sabato 26 e Domenica 27 Luglio nella Pineta di Castelfusano. Un incendio doloso come testimoniato dagli inneschi di pneumatici e benzina ritrovati dai pompieri. Un incendio "provocato da uomini cattivi" usando una fraseologia per bambini
e quello spagnolo Salvemos a los arboles - salviamo gli alberi che inviteremmo a guardarlo volentieri quegli uomini cattivi che ora magari staranno da qualche altra parte a bearsi del loro misfatto per ora ancora impunito ( e speriamo ancora per poco) . Un delitto contro noi stessi, contro il nostro futuro e quello dei nostri figli. Se tra tutte le persone aumenterà la coscienza di questa gravità sarà più difficile per questi "untori moderni" operare di nascosto e in silenzio e sarà più facile "beccarli con le mani nel sacco".
Che sia una buona estate per tutti , in compagnia degli alberi, della loro forza e presenza.
Ficus carica
lunedì 28 luglio 2008
sabato 19 luglio 2008
Gli alberi in Tv fanno ridere. Fanno ridere?
Molti si chiederanno come mai son sempre di meno (soprattutto tra i giovani) quelli che sanno distinguere un acero da un olmo? O ancora meglio un Tiglio da una Quercia. Semplice potrebbe essere la risposta utilizzando una metafora televisiva : gli alberi non fanno audience. Non producono guadagni, profitti, aumenti di capitale etc, etc. Quando si parla di alberi si pensa sempre ai bambini. Parlare di alberi è qualcosa per bambini, un qualcosa di frivolo e innocente che una volta cresciuti bisogna rimuovere o dimenticare . E come fare questo : in tanti piccoli e diversi modi . Uno di questi è la televisione e in particolare la televisione/risata quella che fa ridere (quella che mette un bong/slash/ scrok quando qualcuno cade) . Una tecnica messa a punta da più di cinquant'anni dai "persuasori occulti" americani che come il fast food e le scarpe da ginnastica con il logo carino, l'Italia ha importato ,superando, come sempre succede tra l'allievo e il maestro, nelle loro realizzazione ed esecuzione i loro maestri statunitensi. La risata è il suggello, di tutti i programmi televisivi che propongono contenuti nascosti. Quando si ride (da soli e a distanza) in sinergia con chi ci fa ridere è quello il momento nel quale il contenuto passa E così gli autori televisivi aguzzano le loro attività neurocerebrali per confondere le idee e (diciamolo) "lavare il cervello" ai loro telespettatori. Finora l'unica difesa a questa "induzione inconscia" è stata quella di differenziare i contenuti nei programmi/risata e così ci sono i proris (programmi/risata) di destra (nei quali si ride di quelli di sinistra) e i proris di sinistra ( nei quali si ride di quelli di destra). Rimane comunque un dato certo il contenuto oggettivo (che dovrebbe essere un dato primario quando si fa informazione) scompare. Una leggenda ( e non solo) che circola tra gli operatori media ci dice che : il bravo manipolatore è quello che può demolire qualsiasi contenuto ( una bravura che si misura nella quantità e capacità di demolizione). E gli anni di esperienza acquisiti dai "tecnici televisivi" che potremmo definire, usando un brutto termine, dei "marchettari del profitto" si affinano sempre di più e non lasciano via di scampo a chi decida di passare le sue serate davanti allo schermo televisivo.
Abbiamo trovato a questo proposito un video di Camera Cafè un programma seguito proprio da quei giovani che non conoscono gli alberi, che parla proprio di alberi e di difesa di alberi in maniera comica, appropriandosi di luoghi comuni. Un video che appartiene di diritto ai proris , e guarda caso utilizza spesso gli stessi termini utilizzati da coloro che privilegiano gli interessi economici (cemento, parcheggi, centri commerciali, motoseghe) . Un video che fa ridere e quindi fa audience e l'audience (lo sanno anche i bambini) aumenta il valore degli spot pubblicitari, maggiore è l'audience e maggiore e il costo dello spot e il guadagno di chi passa gli spot e di chi li produce .
Abbiamo trovato a questo proposito un video di Camera Cafè un programma seguito proprio da quei giovani che non conoscono gli alberi, che parla proprio di alberi e di difesa di alberi in maniera comica, appropriandosi di luoghi comuni. Un video che appartiene di diritto ai proris , e guarda caso utilizza spesso gli stessi termini utilizzati da coloro che privilegiano gli interessi economici (cemento, parcheggi, centri commerciali, motoseghe) . Un video che fa ridere e quindi fa audience e l'audience (lo sanno anche i bambini) aumenta il valore degli spot pubblicitari, maggiore è l'audience e maggiore e il costo dello spot e il guadagno di chi passa gli spot e di chi li produce .
Ma ecco il video , fa ridere?
venerdì 20 giugno 2008
L'uomo che piantava gli alberi 4
Perché la personalità di un uomo riveli qualità veramente eccezionali, bisogna avere la fortuna di poter osservare la sua azione nel corso di lunghi anni. Se tale azione è priva di ogni egoismo, se l’idea che la dirige è di una generosità senza pari, se con assoluta certezza non ha mai ricercato alcuna ricompensa e per di più ha lasciato sul mondo tracce visibili, ci troviamo allora, senza rischio d’errore, di fronte a una personalità indimenticabile.
Elzéard Bouffier
L'uomo che piantava gli alberi
L'uomo che piantava gli alberi di Jean Giono
Film di animazione di Frederick Back del 1987
Premio Oscar per la migliore animazione
In originale con il commento di
di Christopher Plummer
(completamento scomparso dalla circolazione in Italia è uscito in 4 puntate su You Tube)
martedì 17 giugno 2008
Avis d'abattage
Avviso di abbattimento
(Avis d'abattage)
di Veronique Madre
Un bellissimo cortometraggio della durata di 15 Minuti. Da vedere, diffondere, promuovere. Un omaggio ad Antonio Laganà e la sua battaglia di Firenze per difendere il bagolaro di Via Morgagni. Un film semplice e surreale ma con contenuti chiari ed espliciti .
Il vero protagonista è comunque lo stupendo Cedro del libano del parco francese. Probabilmente presto organizzeremo delle visioni del Video a Roma e nelle altra città, magari inisieme alla regista.
BUONA VISIONE!
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