martedì 27 maggio 2008

Salvato un Cedro secolare a Monteverde

Riceviamo una mail sul Cedro dell'Himalaya che si trova nell'area di proprietà Venditti Via Vincenzo Monti 1 angolo Via Lorenzo Valla in Roma salvato da "taglio imminente" grazie all'intervento di Cristiana Basilico e Federico Marolla.

" Carissimi che avete mandato la vostra mail di sostegno all'iniziativa riguardo il taglio degli alberi di via Lorenzo Valla, vi aggiorniamo sugli eventi. Avrete letto l'articolo comparso su Quattropassi pochi giorni fa, ma per chi non lo avesse fatto brevemente aggiorniamo sugli ultimi eventi. Dopo la lettera da voi firmata e consegnata al Presidente Bellini (eravamo> agli inizi del mese di aprile), la mattina di lunedì 21 aprile un gruppo di operai si apprestava a tagliare il Cedro del Libano, l' unico albero sopravvissuto, perchà la ditta costruttrice lo riteneva pericoloso e a rischio di caduta. Quella mattina è avvenuta una spontanea mobilitazione di persone che si sono opposte a questo ulteriore abbattimento. Grazie alla presenza di tanti cittadini e soprattutto alle numerose firme raccolte, è intervenuto il presidente Bellini che ha fermato l'abbattimento dell'albero appurando che non esistevano autorizzazioni che consentissero questo taglio e che la situazione di pericolo, in virtù della quale la ditta costruttrice si apprestava ad abbattere il Cedro, non risultava accertata e comprovata dal Servizio Giardini. Abbiamo quindi preso l'impegno di far periziare l'albero per accertare la sua situazione statica ed eventualmente tutte le misure necessarie alla sua conservazione. Al sopralluogo, in data 16 maggio, erano presenti i tecnici del Servizio Giardini del Comune di Roma, il Dottore Forestale Gian PietroCantiani quale perito di nostra fiducia, l'ex assessore Alberta Maranzano su incarico del Presidente Bellini, l'avv. Della Porta, che ha gratuitamente dato il suo indispensabile contributo professionale, e numerosi altri cittadini che hanno voluto testimoniare il loro impegno. Vi alleghiamo la relazione tecnica che attesta la buona salute dell'albero, l'assenza di pericolo di caduta e le condizioni minime per sua conservazione, confutando la tesi di pericolosità addotta dalla Ditta Venditti. Anche i tecnici del Servizio Giardini hanno dato parere favorevole alla conservazione della pianta. Questa relazione tecnica ha un costo di 620 euro. Stiamo raccogliendo dei contributi volontari per cercare di diluire l'onere economico. Il Bar Vitali, via Valla 38, si è gentilmente offerto di aiutarci nella raccolta dei soldi ed è lì che vi chiediamo di versare un piccolo contributo. Fino ad oggi sono stati raccolti 280 euro ed il pagamento della fattura è previsto per la fine di questa settimana. Presso il Bar Vitali è a disposizione una copia della relazione tecnica per chiunque volesse leggerla. Vi ringraziamo ancora per il vostro sostegno sperando che questa mobilitazione di tanti cittadini sia sufficiente a salvare l'albero, ad obbligare la ditta a reimpiantarne di nuovi a fine lavori e, soprattutto, che questa esperienza possa essere di utilità futura a quanti vorranno difendere il verde del nostro quartiere, pubblico o privato che sia, dalla assurda cementificazione. Vi preghiamo di estendere questa mail a quanti possono essere interessati. Carissimi saluti a tutti e a presto.

Cristiana Basilico e Federico Marolla
Per ulteriori informazioni:
Il cedro è stato abbattuto il 27 di agosto
In data 21 Novembre riceviamo questa mail da Federico Marolla (che ringraziamo)
"Vi prego di aggiornare la situazione del nostro povero cedro, che è stato abbattuo il 27 di agosto, nonostante il parere negativo del Servizio Giardini. La storia intera è stata pubblicata sul giornalino di quartiere di Monteverde Quattro Passi. A presto e buon lavoro."

mercoledì 21 maggio 2008

Davanti a Luna

Una bellissima immagine di Julia Butterfly Hill

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Ficus carica

martedì 13 maggio 2008

Un appello per salvare gli alberi di Firenze


Riceviamo da Robinia pseudoacacia di Firenze un appello per salvare gli alberi che dovranno "essere sacrificati" per la costruzione della tramvia:
" L'amministrazione comunale vuole fare la tramvia, con i treni più invasivi che esistano sul mercato, in una città come Firenze che ha strade incapaci di accogliere due corsie per la tramvia altrettanti per le auto, ambulanze, piste ciclabili e marciapiedi. Nel Viale in assoluto più grande di Rifredi, popoloso quartiere di nord-ovest, e l'UNICO alberato!!!, hanno detto che gli alberi (circa 200 esemplari tra cui molti centenari o quasi) erano malati, nonostante due studi (1 addirittura del Comune stesso) che dimostrano scheda per scheda che gli alberi sono perfettamente sani. Poi hanno detto che gli abbattimenti erano necessari per far posto ai servizi, peccato che siamo in possesso del documento redatto dalla Conferenza dei Servizi che dice espressamente che non c'è alcun bisogno nè di abbattere nè di spostare gli alberi per i sottoservizi. Rimane il fatto che l'ass. Del Lungo (un Verde!) ha semppe dichiarato che i vecchi alberi non sono 'uniformi', che il verde 'è troppo scuro', etc. etc., argomentazioni che ci fanno 'rabbrividire' ogni volta. Anche perché le nuove ripiantumazioni (circa 18 alberi di tiglio, dunque a foglia caduca rispetto alle pre-esistenze di sempreverde) sono in già in uno stato di pietosa sofferenza perchè ripianumate con modalità da' bonsai' (detto da esperti botanici). Abbiamo un sospetto che per ora non abbiamo potuto dimostrare: che esistano accordi privati con i vivaisti per cambiare le alberature ogni 5-6 anni. Un sospetto avallato da tanti ex-appartenenti di Lega Ambiente e Verdi che ci hanno avvertito che 'questa' sarà la nuova politica degli ambientalisti per gli alberi in città, cambiare, cambiare, cambiare ogni tot anni, indipendentemente dallo stato di salute degli alberi. Di certo, nonostante il 70% dei Rifredini si siano espressi nel referendum contro la tramvia ma essenzialmente contro l'abbattimento ingiustificato della loro unica risorsa di verde e di bellezza in un quartiere ormai considerato 'dormitorio', vanno avanti come se niente fosse.
Evviva la democrazia....."
Robinia pseudoacacia

domenica 11 maggio 2008

120 secondi

Un video di Matteo Fresi di Torino. Ci vogliono anni (e secoli) per costruire 120 secondi per distruggere.

120 secondi

martedì 6 maggio 2008

Respiro Verde. Che fare?

Sabato 7 Giugno ore 10.30/13.00

sotto il ginkgo biloba di Villa Aldobrandini
(quella di Roma, alla fine di Via Nazionale - ingresso via Mazzarino)




Passato il periodo elettorale con una nuova dirigenza per ciò che riguarda la politica sugli alberi di Roma proponiamo un incontro informale, di sabato mattina ( così ci sarà tempo per il mare o per il relax del weekend) sotto un albero antico che ci guiderà con la sua saggezza, per riincontrarci e riprendere le fila del progetto Respiro Verde la Lega per la difesa degli alberi.